Il 2019 di OneSight… fino ad ora

Il 2019 di OneSight… fino ad ora

Il 2019 di OneSight si sta caratterizzando per le nuove collaborazioni e cliniche avviate in Paesi mai raggiunti prima da OneSight, nonché per l’ulteriore sviluppo delle iniziative lanciate nel corso del 2018 che sono state riproposte quest’anno. E il futuro non può che portare tante altre novità.

OneSight 2019...so far!
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OneSight in Cambogia

Il paese asiatico ha visto l’inizio di una proficua collaborazione tra OneSight ed Essilor Vision Foundation che, nel maggio di quest’anno, hanno portato assistenza nelle aree più remote della Cambogia, presso le comunità rurali dove il basso reddito medio pro-capite e l’inaccessibilità dei luoghi spesso impedisce alle persone di prendersi cura della vista e della salute dei propri occhi come necessario.

Un primo passo verso nuove missioni insieme: quest’anno, infatti, 50 dipendenti di Essilor sono a fianco dei volontari Luxottica in 16 diverse cliniche nel mondo. Oltre alla Cambogia, la cooperazione riguarda Cile, Colombia, India, Indonesia, Mongolia, Nepal, Perù, Stati Uniti, Tailandia e Tanzania. In parallelo, Essilor Vision Foundation coinvolge più di 300 dipendenti Luxottica in 80 iniziative di volontariato. Questa partnership riunisce l'impegno di Essilor e Luxottica a migliorare l’accesso alle cure oculistiche e permettere alle persone di vedere meglio, vivere meglio e godere appieno della vita.

OneSight in Gambia

Fino a sei anni fa in tutto il Gambia c’era un solo optometrista. Collaborando con il Ministero della Sanità, OneSight ha iniziato a costruire strutture permanenti che permettessero alle persone di curare - creando posti di lavoro - ed essere curate, assicurando così l’accesso a visite oculistiche e occhiali a oltre 2,2 milioni di cittadini gambiani. In giugno OneSight e il ministero della Salute locale hanno firmato un documento che sancisce la presa di coscienza della situazione da parte delle istituzioni verso un impegno costante nella risoluzione del problema. A oggi ci sono sette cliniche e un laboratorio, un traguardo importante che ha ricadute positive sullo sviluppo socio-economico del territorio: infrastrutture permanenti e competenze locali appositamente formate rendono le cure oculistiche accessibili all’intera popolazione.

OneSight in Giordania

Per la sua prima missione in Medio-Oriente OneSight ha scelto la Giordania, dove nel marzo di quest’anno ha potuto aiutare la popolazione locale e i rifugiati siriani. La principessa Alia Bint Hussein ha visitato la clinica di Al Mafraq nel primo giorno di attività, mostrando tutto il suo supporto all’iniziativa. L’afflusso di pazienti è stato alto sin da subito, con persone in coda fin dalla notte per assicurarsi la visita del giorno dopo. I 52 volontari, grazie all’aiuto delle istituzioni locali, sono riusciti a gestire ingenti flussi di persone provenienti da tutto il paese: alla fine dell’esperienza in Giordania sono stati visitati 2.647 pazienti, più di 500 al giorno. Tra di loro, anche molti ragazzi che avevano difficoltà a scuola a causa di lenti inadeguate o montature logore e che hanno ricevuto il giusto paio di occhiali, riprendendo a coltivare i loro studi e le loro passioni.

OneSight per i rifugiati

Guerre, condizioni climatiche sempre più imprevedibili, povertà e disparità sociali sono il motivo per cui, fra i 68,5 milioni di sfollati al mondo, 25,9 sono rifugiati, secondo i dati di UNHCR  – The UN Refugee Agency. Il 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, OneSight ha mostrato il suo supporto all’UNHCR e raccontato delle sue cliniche in Tanzania, Colombia e Thailandia dove un paio di occhiali può fare la differenza nella vita di una persona, specialmente per chi vive in condizioni estreme e lontano da casa.

OneSight domani

Attualmente 131 centri permanenti forniscono accesso alle cure oculistiche a oltre 21 milioni di persone in nove diversi paesi e le cliniche oculistiche temporanee permettono di visitare circa 100.000 persone ogni anno, ma OneSight non si ferma. Nelle prossime missioni verranno raggiunte per la prima volta Mongolia e Nepal e, grazie all’esperienza positiva dell’anno scorso nel Rio delle Amazzoni, si continuerà a sfruttare l’innovativa clinica galleggiante, questa volta arricchita del comparto chirurgico.

Pubblicato il 03 Set 2019