Comunicato stampa

06 Dic 2013 - 08:59

Milano, 6 dicembre 2013 – Luxottica Group S.p.A. (MTA: LUX; NYSE: LUX) rende noto che la verifica avviata lo scorso gennaio 2013 dalla Guardia di Finanza per l’anno 2007 si è conclusa con un rilievo in tema di transfer pricing (ossia la modalità di determinazione dei prezzi intragruppo) che  implica maggiori oneri per un totale complessivo di Euro 33 milioni.

La contestazione riguarda le ordinarie operazioni commerciali di esportazione di prodotti finiti dall’Italia alle filiali estere del gruppo, tutte localizzate in Paesi a fiscalità ordinaria. Pertanto la pretesa avanzata riguarda redditi che sono già stati regolarmente tassati in capo alle consociate estere. Di conseguenza, la Società valuterà le idonee iniziative volte al recupero delle somme già pagate.

La Società ha sempre agito nel rispetto della legge e in assenza di ogni strumentalizzazione fiscale (generando una redditività superiore a quella dei propri concorrenti di settore). Inoltre, la metodologia di transfer pricing utilizzata nel 2007 è uguale a quella usata negli esercizi precedenti, rispetto ai quali non erano mai stati formulati rilievi nel corso delle rispettive verifiche.

La Società rimane dunque fermamente convinta della correttezza del proprio operato per le ragioni ampiamente illustrate nei documenti difensivi predisposti. Ciò nonostante, la Società ha deciso di aderire al processo verbale di constatazione procedendo al pagamento delle somme risultanti per l’anno 2007. Questa decisione è stata presa nella consapevolezza che la materia oggetto della contestazione è di natura esclusivamente valutativa in quanto riguarda il giudizio di congruità dei prezzi praticati a consociate estere. Essa si presta pertanto a divergenti posizioni che non sono facilmente risolvibili nell’ambito di un procedimento contenzioso, se non a scapito di lunghe, defatiganti e costose iniziative difensive con un esito inevitabilmente incerto.

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Ultima modifica: 22 Mag 2015