GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA: LUXOTTICA E ONESIGHT A MILANO

To see the beauty of life

Storie di sostenibilità

GIORNATA MONDIALE DELLA VISTA: LUXOTTICA E ONESIGHT A MILANO

Aprire un libro per il piacere di leggerlo o per mettersi a studiare. Distinguere la scritta sulla pensilina e scendere dall’autobus alla giusta fermata. Gesti semplici ma non banali per chi non ha il giusto paio di occhiali.

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Grazie agli esami della vista organizzati dall’8 al 19 ottobre da Luxottica e OneSight, in collaborazione con le associazioni no profit Arca, Jannacci e CAF onlus, più di 600 persone fra le 800 visitate a Milano potranno tornare a realizzare queste piccole azioni del quotidiano, dove un occhiale giusto può fare la differenza.

La mission di Luxottica è Too See The Beauty Of Life. Un paio di occhiali su misura permette a chi li indossa di tornare a godere appieno della bellezza della vita. Conoscere le storie di chi ne ha bisogno restituisce ai volontari, che rendono questo possibile, il senso del proprio lavoro. Queste sono le persone che i 40 volontari Luxottica hanno conosciuto e aiutato durante le quasi cento ore di visite oculistiche a Milano:

Antonella e Maurizio hanno perso la casa otto mesi fa. Antonella non vede più dall’occhio destro e Maurizio, fra uno spostamento e l’altro, ha perso i suoi occhiali bifocali. Le loro parole sono di ringraziamento, “ne avevo bisogno, tanto, è stato bello vedere giovani competenti, disponibili, gentili e macchinari all’avanguardia” racconta Antonella, mentre Maurizio aggiunge: “ho trovato persone davvero competenti e preparate, avevo fatto solo una visita a quattordici anni ma non era così approfondita. Ho avuto gli occhiali progressivi e ho scelto la montatura… piace anche a mia moglie!”. Lei, timida, sorride e quando le viene chiesto quale sarà la prima cosa che vorrà guardare con i suoi nuovi occhiali risponde “mio marito”.

Mohammad è in Italia dal 1979 e ha lavorato per quasi quarant’anni come lavapiatti e aiuto cuoco. È alla sua seconda visita con OneSight ed è molto contento di poter avere oltre agli occhiali “da lontanissimo” anche un paio da lettura “perché la mattina leggo sempre il Corano e anche la sera. E ora quando vado al bar posso leggere la Gazzetta”.

Anche Rahyan, partita dal Bangladesh 15 anni fa, non vede l’ora di poter tornare a leggere il giornale senza fatica e soprattutto non avere più mal di testa quando apre i libri: “sto prendendo la licenza di  terza media”, racconta orgogliosa.

E poi c’è Mario che ha 66 anni e le idee molto chiare: “da lontano con un occhio non vedo quasi niente, da vicino vedo solo le lettere grosse. Ma la prima cosa che vorrei vedere con i miei occhiali nuovi… è un bel piatto di pasta col sugo.”

E infine c’è Tae. Non gli hanno prescritto nessun paio di occhiali, ma lui è felicissimo per tutti quelli che li hanno ricevuti: “ho fatto la visita e mi hanno detto che sono a posto. Però chi ha problemi di occhi ha ricevuto gli occhiali quindi... grazie a voi!”

Pubblicato il 25 Ott 2018