Risk management
Luxottica si è dotata di una policy di risk management il cui scopo è quello di definire principi coerenti per la gestione del rischio, validi per tutte le società che fanno parte del Gruppo. Il Consiglio di Amministrazione di Luxottica Group è responsabile dell’approvazione di questa policy e definisce:
I rischi finanziari di Luxottica sono relativi alle attività e passività finanziarie denominate in valuta locale e estera (Rischio di Tasso d’Interesse), ai proventi e costi denominati in valute diverse da quella funzionale (Rischio di Valuta Estera) ed alla solidità finanziaria delle controparti finanziarie (Rischio di Controparte).
Il Rischio di Tasso d’Interesse deriva dalla stretta connessione tra valore delle attività o passività e livello del tasso d’interesse prevalente. In particolare, esso è collegato a:
Il rischio del tasso d’interesse per le attività e passività si può classificare in:
L’obiettivo della gestione del Rischio di Tasso di Interesse è conseguentemente quello di ridurre l’incertezza dei risultati del Gruppo riducendo la volatilità dell’impatto dell’interesse sul conto economico e controllando la variazione del valore di mercato dell’indebitamento netto.
Per raggiungere tale obiettivo, l’esposizione al Rischio di Tasso di Interesse di tutto il Gruppo, in termini di importo nozionale, deve essere caratterizzata da un mix di tasso fisso e tasso variabile in cui nessuno dei due componenti sia inferiore al 25% o superiore al 75%.
Il Rischio di Valuta Estera è definito come:
L’obiettivo della gestione di tale rischio consiste nel supportare il Gruppo nel ridurre al minimo le incertezze, raggiungendo gli obiettivi stabiliti in sede di pianificazione, per esempio riducendo al minimo l’impatto sul conto economico degli effetti casuali delle variazioni dei tassi di cambio.
Il rischio di cambio del Gruppo si esplicita in tre componenti: rischio di transazione, rischio di traslazione e rischio competitivo, ognuno dei quali produce effetti peculiari sul conto economico e sullo stato patrimoniale del Gruppo.
Il Rischio di Controparte è definito come la capacità delle controparti finanziarie a mantenere i propri impegni quale conseguenza di un “default” o riduzione del merito creditizio.
L’obiettivo della gestione del Rischio di Controparte è ridurre la possibilità di perdita di valore di depositi, investimenti finanziari o del portafoglio degli strumenti derivati dovuti al default o riduzione del merito di credito della controparte. Per raggiungere tale obiettivo si intrattengono rapporti con controparti finanziare che incontrino determinati livelli minimi di merito creditizio.