Luxottica: il fatturato del 2008 cresce del 10,7% a parità di cambi (+4,7% a cambi correnti)

05 Feb 2009 - 14:51

Andamento del fatturato del Gruppo nel 2008

Il 2008 è stato per Luxottica un anno caratterizzato da tre fattori: la svalutazione del dollaro nei confronti dell’euro; il forte rallentamento del mercato americano, prima, e di quello europeo, successivamente; il primo anno di integrazione con Oakley. Nel 2008, il fatturato è cresciuto a ritmi sostenuti, +10,7% a cambi costanti (+4,7% a cambi correnti), raggiungendo i 5.201,6 milioni di euro (4.966,1 milioni nel 2007), grazie soprattutto all’apporto del fatturato di Oakley. Il fatturato netto pro forma a cambi costanti è invece rimasto sostanzialmente invariato (-0,8%).

Nel corso dell’anno, Luxottica ha saputo rispondere con velocità, flessibilità ed efficacia al rallentamento della domanda con azioni sulla struttura dei costi grazie alle quali la marginalità operativa nei primi nove mesi del 2008 è rimasta sostanzialmente paragonabile a quella degli anni precedenti. Nel quarto trimestre si è assistito tuttavia a un significativo rallentamento della domanda,
cui si è accompagnata una contrazione dei margini di entrambe le divisioni. Il fatturato netto del Gruppo nel quarto trimestre è passato da 1.188,5 milioni nel quarto trimestre del 2007 a 1.236,5 milioni di euro (invariato a cambi costanti, +4% a cambi correnti), mentre il fatturato netto pro forma5 è calato del 5,5% a cambi costanti. Tale rallentamento ha fatto scattare la pianificazione di ulteriori azioni, da cui Luxottica prevede di cogliere significativi frutti nei prossimi trimestri. Per quanto riguarda l’utile netto, Luxottica si attende per l’anno 2008 un utile pari a circa 400 milioni di euro (circa -16% rispetto all’anno precedente), corrispondente a un EPS (utile per azione) di circa 0,88 euro (con un cambio medio euro/dollaro pari a 1,47). Su base omogenea, ovvero considerando l’EPS in dollari prima dell’ammortamento marchi, il calo sarebbe invece contenuto all’8%.

Questa stima non include comunque una minusvalenza straordinaria al netto delle imposte di 15 milioni di euro (pari a 0,03 euro per azione) dovuta al write-off del credito residuo legato alla cessione della catena Things Remembered avvenuta nel settembre 2006. Luxottica stima inoltre che, grazie all’attento controllo del capitale circolante e pur in presenza di un effetto cambio negativo, il rapporto indebitamento netto/EBITDA per l’anno 2008 rimanga sostanzialmente in linea con il dato al 30 settembre 2008.

“Il 2008 è stato un anno importante per il nostro Gruppo, durante il quale siamo stati impegnati su più fronti, ma che soprattutto ci ha visto concludere con successo il primo anno di lavoro in comune con Oakley: pur a fronte di discontinuità organizzative, siamo riusciti a farne crescere notevolmente il marchio e la visibilità anche sui mercati europei ed emergenti, a testimonianza del suo grande valore”, ha commentato Andrea Guerra, Amministratore Delegato di Luxottica Group.

“Dopo anni di crescita sostenuta, il mercato globale sta oggi vivendo non tanto una crisi quanto piuttosto un riadattamento strutturale”, ha proseguito Guerra. “Negli ultimi cinque anni Luxottica ha sostanzialmente raddoppiato il fatturato e migliorato significativamente i risultati e la redditività, facendo leva su un modello di business vincente. Ora dobbiamo essere, come sempre, veloci e flessibili nell’adattarci al nuovo scenario, tenuto conto che il 2009 sarà un anno impegnativo per tutti, per proseguire poi nel nostro percorso di crescita. Stiamo quindi lavorando all’ottimizzazione del capitale circolante e dello stato patrimoniale, con l’obiettivo di mantenere una buona generazione di cassa anche in questo contesto. Vogliamo infatti avere le risorse giuste per cogliere tutte le opportunità che questi periodi possono offrire, selezionando attentamente i nostri investimenti. Stiamo inoltre adattando rapidamente la nostra capacità produttiva, distributiva e commerciale alle nuove esigenze del mercato, nonché lavorando, in tutte le divisioni e aree geografiche, sulla struttura dei costi con l’obiettivo di renderla più snella”.

Divisione wholesale

Su base annuale, il fatturato a terzi della divisione si è attestato a 2.092,5 milioni di euro rispetto ai 1.703,7 milioni del 2007 (+22,8% a cambi correnti e +26,7% a cambi costanti), con una crescita pressoché interamente dovuta al contributo di Oakley; il fatturato a terzi pro forma è cresciuto dell’1,3% a cambi costanti. Per quanto riguarda l’andamento delle vendite nelle principali aree geografiche nel 2008, Luxottica ha registrato performance positive in Europa continentale, nei Paesi emergenti e in Nord America; in rallentamento, per contro, le vendite in Europa mediterranea e Giappone. Un’economia più debole in molte aree geografiche e un’intensa attività dei clienti volta a ridurre gli inventari hanno caratterizzato la seconda parte del quarto trimestre, determinando un rallentamento della divisione wholesale. D’altro canto, il cambio euro/dollaro ha invertito la sua direzione, favorendo una crescita del fatturato. Il fatturato a terzi della divisione nel quarto trimestre è quindi passato a 459,7 milioni di euro dai 446,1 milioni di euro del quarto trimestre 2007 (+3,1% a cambi correnti e +2,2% a cambi costanti); il fatturato a terzi pro forma è invece diminuito dell’8,3% a cambi costanti.

Divisione retail

Su base annuale, il fatturato netto della divisione è passato da 3.262,3 milioni di euro a 3.109,1 milioni (-4,7% a cambi correnti, +2,3% a cambi costanti), mentre il fatturato netto pro-forma è calato del 2,1% a cambi costanti. A un calo dei risultati in Nord America si è contrapposta una performance positiva della divisione sostanzialmente in tutte le altre aree geografiche. In Nord America, la divisione ha infatti registrato, dall’inizio dell’anno, un forte calo del traffico nei negozi. Nel corso del 2008, le vendite omogenee di LensCrafters e Pearle Vision sono calate complessivamente del 6,5% (-11,5% nel quarto trimestre), mentre quelle delle catene licensed brands si sono ridotte del 9,1% (-9,7% nel quarto trimestre). Nel segmento “sole”, le vendite omogenee su base annua di Sunglass Hut a livello globale hanno fatto registrare una riduzione del 4,9% (-12,9% nel quarto trimestre), con una notevole differenza fra il risultato in Nord America e nelle altre regioni in cui è presente la catena: in Australia e Nuova Zelanda, ad esempio, le vendite omogenee su base annua di Sunglass Hut sono cresciute di circa il 4,5% (+2,9% nel quarto trimestre).

Ultima modifica: 02 Gen 2014