Come nasce un’icona Persol

Come nasce un’icona Persol

Lenti tonde e sfumate.

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È il 1917 e a Torino Giuseppe Ratti realizza un paio di occhiali che nel giro di pochi anni viene adottato dai piloti dell’aeronautica statunitense; il modello è elegante e affidabile, e viene soprannominato “The Protector”. Da quel momento, miglioramenti e innovazioni si susseguono, coniugando funzionalità, comfort e stile.

All’inizio degli anni Venti vengono introdotte le lenti in cristallo e, diciott’anni dopo, nasce il nome che tutti riconoscono: Persol, per-il-sole.

A rendere ogni Persol inconfondibile, arrivano la cerniera a forma di freccia e il sistema Meflecto: brevettato alla fine degli anni Trenta, è il primo sistema al mondo ideato per rendere le aste più flessibili e assicurare il massimo comfort; ancora oggi una tecnologia senza eguali sul mercato.

Per celebrare cent’anni di artigianalità e successi, il marchio ha deciso di raccontare la nascita di due tra i suoi modelli più iconici – il 649 e il 714 – attraverso la nuova campagna Birth of an Icon. Due video mostrano come gli occhiali Persol prendono forma, descrivendo in microscopico dettaglio i materiali che li compongono e ogni fase di lavorazione.

Il successo globale del marchio affonda le proprie radici in un livello impareggiabile di artigianalità. Oggi come allora, gli occhiali Persol sono composti da oltre 40 componenti, prodotti e assemblati in Italia, ancora a mano, così com’era alle origini: scrupolosamente perfetti, complessi e precisi.

Un successo dimostrato anche dall’immediato sold-out dello storico modello 714, in edizione limitata dalla montatura color miele, ispirato direttamente agli archivi Persol.

Pubblicato il 13 Nov 2018