OAKLEY LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA “IT’S OK…”, NEL NOME DI UN’OSSESSIONE

OAKLEY LANCIA LA NUOVA CAMPAGNA “IT’S OK…”, NEL NOME DI UN’OSSESSIONE

It’s OK… scaricare gli amici, perdere la pazienza, avere la testa altrove, uscire di casa all’alba.

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Fare sacrifici nella vita di tutti i giorni per rimanere fedele al proprio impegno. Professionista o dilettante, sappiamo bene quanto costi avere un'ossessione. Tutti fanno fatica. It’s OK… Ma se la passione per lo sport è autentica, i successi prevarranno sulle delusioni.

Con queste parole, che suonano come un manifesto con cui il marchio vuole rendere omaggio all’ossessione per lo sport sia di atleti professionisti che dilettanti, a fine aprile Oakley ha lanciato la nuova campagna “It’s OK”.

Si tratta del nuovo capitolo della piattaforma One Obsession, che accompagna il marchio già dal 2015. Inseguire una passione significa vivere momenti autentici, per nulla glamour. E questo vale tanto per un’atleta professionista quanto per un amante dello sport che vive al massimo la propria ossessione. 

Lo racconta magistralmente il video di campagna, realizzato dall’agenzia AKQA, che combina le immagini di atleti dilettanti a quelli di professionisti appartenenti alla famiglia Oakley.

Il brano musicale che fa da colonna sonora a questo vero e proprio cortometraggio è stato scritto appositamente per la nuova campagna ed è già disponibile anche su Spotify.

La campagna vivrà nei prossimi mesi su diversi canali: dal mondo digital e social a quello fisico, coinvolgendo i consumatori in contest dedicati e in attività in punto vendita ed eventi live.

Tra i numerosi influencer del network globale di Oakley coinvolti nella campagna, due saranno gli sportivi attorno a cui saranno raccontate altrettante storie focalizzate su specifiche collezioni: Mark Cavendish sarà il volto della nuova Cycling Collection e della tecnologia di lenti Prizm; il golfista Bubba Watson promuoverà l’omonima capsule collection.

Il concept di campagna è basato su una ricerca che Oakley ha svolto coinvolgendo 500 atleti per indagare quanto sia profonda la loro devozione verso lo sport. Uno su cinque ha dichiarato di essere pronto a rinunciare a due settimane di vacanza se questo significasse allenarsi ogni volta che si vuole, e che si sentirebbero “completamente persi” senza il loro sport. Oltre nove intervistati su dieci (91%) pensano allo sport almeno una volta al giorno, quasi due terzi di loro (62%) si alza prima delle sei del mattino per potersi allenare, mentre oltre uno su quattro (27%) ha detto di puntare la sveglia prima delle 4.

Pubblicato il 08 Mag 2018