Perché le case di moda ci scelgono

Perché le case di moda ci scelgono

Intervista a Matteo Battiston,
Head of Design

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Secondo te perché le case di moda scelgono Luxottica?

L’industria dell’accessorio sta affrontando un radicale processo di cambiamento che ridefinisce i pesi di questa categoria nel portafoglio di offerta dei marchi di moda. Il termine stesso “accessorio” sta diventando riduttivo se ne analizziamo l’importanza per il business e per l’equity dei marchi. Luxottica è un’azienda che guarda al futuro con entusiasmo, pronta a cogliere nuove opportunità in un settore in costante evoluzione. Con la sua storia, le competenze distintive, l’eccellenza industriale e l’unicità del modello di business è il partner ideale di ogni marchio.

Ci racconti quali sono state le prime collaborazioni con le case di moda?

Gli anni ’80 sono stati un periodo di grande fermento creativo in cui il mondo della moda ha manifestato un interesse crescente per il settore dell’eyewear e l’occhiale stesso si è evoluto da mero strumento di correzione e protezione della vista ad accessorio che definisce stile e personalità. Con la sua innata propensione a guardare lontano, Luxottica ha intuito le potenzialità di queste tendenze e nel 1988 ha siglato un accordo di licenza con un’icona della moda: Giorgio Armani.

È stato questo l’inizio di una lunga storia di collaborazioni con le principali case di moda che riconoscono in Luxottica il giusto partner per tradurre l’identità del marchio in collezioni di occhiali che emozionano e sorprendono tutti i tipi di pubblico. Il rapporto con il mondo della moda si è consolidato negli anni. I marchi più prestigiosi si affidano a Luxottica per le sue caratteristiche distintive: vocazione all’eccellenza, design innovativo, qualità e distribuzione. Il modello di business che integra l’intera catena del valore – design, produzione, distribuzione - è la peculiarità del nostro Gruppo.

Ogni anno Luxottica sviluppa circa 2.000 nuovi modelli grazie al talento e all’esperienza del suo team di progettisti: sono il know-how, la creatività a fare la differenza, uniti al costante impegno verso l’eccellenza. È per questo che gli stilisti ci scelgono! Un altro elemento di attrattiva è la maestria con cui i nostri prodotti vengono pensati e realizzati e l’approccio innovativo al design e ai processi produttivi.

Nei nostri stabilimenti convivono tecnologie all’avanguardia e sapere artigiano. La qualità di ogni prodotto è garantita da rigorosi controlli che seguono direttive internazionali per salvaguardare sicurezza e durata del prodotto. Le caratteristiche distintive su cui le case di moda sanno di poter contare includono anche la distribuzione: un’infrastruttura logistica efficiente e una rete distributiva senza eguali nel canale all’ingrosso e al dettaglio su scala mondiale.

Ci racconti come nasce una collezione? Come avviene la scelta dei materiali?

Il processo di design è costantemente in bilico fra ingegneria e arte, tecnica e stile. È nell’equilibrio fra queste due anime che il designer si esprime, incarnando il DNA di quel made in Italy riconosciuto in tutto il mondo, di cui Luxottica è rappresentante di punta.

Il progetto di un occhiale nasce da ricerche approfondite sui materiali, sui processi industriali, sul mercato, sulle interazioni con il cliente finale, sulle innovazioni tecniche e tecnologiche, ma nasce soprattutto dalla sensibilità e dalle emozioni che forme e materiali dell'oggetto possono stimolare. Tutto questo si sposa con le storie che i marchi raccontano e, ancora di più, con il caleidoscopio di storie vissute dagli utenti finali poiché un occhiale comincia a vivere solo quando è sul viso.

Le collezioni nascono grazie al lavoro del Centro Stile, che in Luxottica è come un organo ricettore dei molti stimoli che giungono dall’esterno. Crediamo infatti sia importante dotarsi di una visione del futuro da condividere con tutti gli attori che partecipano alla genesi delle collezioni. Ci permette di essere preparati lungo tutta la filiera, connettendo lo stile dei nuovi modelli con la ricerca tecnologica, lo sviluppo di nuovi materiali e lenti, il sourcing di nuove tecniche e tecnologie. Allo stesso tempo ci permette di essere un partner maturo e consapevole al fianco delle direzioni creative dei nostri marchi. E il beneficio di tutto questo è che rimaniamo vigili nell’anticipare il mercato. La sfida più importante è calare questa visione nel nostro portafoglio marchi. Ognuno ha la sua tradizione, i suoi valori, la sua storia e una diversa spinta al futuro. Questa declinazione è la parte più entusiasmante del nostro lavoro, il momento in cui convergono gli sguardi dell’intero team di prodotto nella missione di scrivere una storia coerente per quel variegato spettro di identità che rappresenta il nostro pubblico.

Come avviene lo studio dei trend?

Studiare una tendenza significa raccogliere quei segnali deboli della società, spesso nascosti dietro avanguardie e innovazioni, in modo da prevedere come si orienterà il pensiero delle persone, come si svilupperanno i gusti e, presumibilmente, come si indirizzeranno le scelte di consumo.

È uno studio che si articola su diversi piani. Il più ampio, mutuato principalmente dei processi dall’architettura e dal design automobilistico, è quello che riguarda colori, materiali e finiture, che ci aiuta a prevedere le caratteristiche formali del prodotto e allineare il sistema produttivo.

Per questo abbiamo creato un apposito team internazionale di ricerca all’interno dei nostri Centri Stile. La squadra ha il compito di condividere ciò che emerge dagli eventi del mondo della moda – sfilate, presentazioni, media – ma anche al di fuori di esso: durante eventi di costume, dal dialogo con influencer e sui social media, nonché da visite sul campo a negozi di ottica e accessori. È così – tornando allo sguardo del designer – che vengono raccolte le informazioni che vengono poi scambiate in fase di progettazione.

In Luxottica, da un paio di anni lavoriamo all’integrazione di questo patrimonio nelle nostre collezioni, organizzando sessioni periodiche di lavoro dedicate all’analisi dei trend. Il metodo non è quello top-down tipico del sistema moda, ma una condivisione di competenze e lavoro che proviene dal Centro Stile, dalle Direzioni dei marchi, dalla Ricerca e Sviluppo e dalle Operations. È il presupposto di quella permeabilità che genera innovazione. Per questo stiamo anche creando un team di Advanced Design.

Cosa ti piace del tuo lavoro?

Il dopo. È la magia della nostra organizzazione. Le informazioni vengono metabolizzate dai singoli gruppi che lavorano allo sviluppo prodotto. I concetti diventano progetti e le idee si sviluppano: è il momento in cui si applica il linguaggio della marca. Questo lavoro è figlio di un dialogo continuo con i Centri Stile delle nostre licenze, con i nostri fornitori e le altre divisioni aziendali.

Il risultato finale è quello che conosciamo e di cui andiamo fieri, grazie all’approvazione di milioni di persone che scelgono i nostri prodotti. È questa la vera grande soddisfazione di un designer.

Infine, mi piace l’ampiezza che caratterizza questo lavoro. Soddisfa una continua sete di stimoli e la rialimenta a sua volta. È una complessa articolazione di temi su differenti piani che trovano compimento nello sguardo soddisfatto di uno sconosciuto che indossa distrattamente un tuo prodotto.

Pubblicato il 06 Giu 2018