La prima clinica galleggiante OneSight in Amazzonia

La prima clinica galleggiante OneSight in Amazzonia

Muritinga, Cuia, Iguapenu, São Felix e Sissaíma. Cinque tappe lungo il Rio delle Amazzoni, cinque giorni per portare a 2.000 nativi occhiali ed esami della vista con strumentazioni mobili per le visite nelle zone remote e per risparmiare agli abitanti dei villaggi sul fiume un viaggio di trenta ore per arrivare a Manaus, la città più “vicina” dove ci sono cliniche e ospedali.

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I quarantasei volontari Onesight, dall’11 al 15 giugno, hanno potuto visitare direttamente a bordo dell’imbarcazione i pazienti nelle diverse tappe, mantenendo sempre il contatto con la terraferma grazie a dispositivi satellitari, eliminando burocrazia e lungaggini e, abituandosi all’intervento in situazioni precarie o di emergenza.

La spedizione ha potuto contare su kit medici di piccole dimensioni e su uno stock di lenti adatte ai pazienti con prescrizioni particolari da tagliare e montare direttamente a bordo. Mamme di famiglie numerose, bambini che percorrono chilometri per arrivare a scuola, pescatori che intrecciano reti sottili: tutti hanno potuto finalmente indossare gli occhiali giusti, confezionati appositamente per loro.

Le innovazioni di questa particolare missione non hanno toccato solo la strumentazione o la logistica: anche il fundraising è stato ripensato. I dipendenti coinvolti hanno organizzato raccolte fondi rivolte a colleghi ed esterni per finanziare il proprio viaggio sulla clinica galleggiante cercando di raggiungere una somma minima stabilita oppure guadagnandosi il viaggio arrivando all’ammontare più elevato.

Per la prima volta poi ha accompagnato la missione anche una travel blogger (Alex @lostwithpurpose) che attraverso foto e racconti veicolati su diverse piattaforme social, ha condiviso giorno per giorno l’esperienza delle visite a bordo.

Ultima modifica: 27 Lug 2018