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Impatti ambientali nelle operations

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L’utilizzo delle risorse energetiche

Il consumo totale di energia derivante da fonti non rinnovabili è ascrivibile principalmente al consumo di energia elettrica da rete e, in misura minore, al consumo di gas metano e di gasolio utilizzato per il riscaldamento dei siti produttivi e logistici oggetto di rendicontazione. Il consumo totale di energia da fonti rinnovabili, invece, deriva da acqua calda da biomassa e da energia elettrica da fotovoltaico e si riferisce esclusivamente agli stabilimenti italiani.

Consumo totale di energia(a)

(a) I consumi energetici fanno riferimento ai siti produttivi di Luxottica in Italia, Cina, Stati Uniti, Brasile e i centri distributivi primari in Italia, Cina e Stati Uniti. Sono esclusi i consumi di energia elettrica riferiti ai Data Center, mentre sono frutto di una stima i consumi di energia del centro distributivo negli Stati Uniti. Il fattore di conversione utilizzato per il calcolo dei consumi energetici in GigaJoule è 1 kWh = 0,0036 GJ (fonte: International Energy Agency, www.iea.org). Il consumo in TeraJoule è stato di 1.257 TJ nel 2016 e 1.370 TJ nel 2017 e 1.401 TJ nel 2018

Similmente ai trend registrati negli anni precedenti, i maggiori consumi energetici nelle Operations (+2,3% a 389,1 kWh a parità di perimetro) sono imputabili anche per il 2018 a una concomitanza di fattori, quali:

  • la prosecuzione della strategia di internalizzazione di alcuni processi produttivi in Italia, Cina e Stati Uniti, con conseguente incremento della potenza installata e della quota di consumi fissi di energia;
  • l’incremento delle potenze installate e conseguentemente dei consumi dei nuovi hub logistici avviati a Sedico, Atlanta e Dongguan nel corso del 2018;
  • il continuo incremento della complessità del prodotto e il differente mix produttivo tra collezioni in metallo, plastica iniettata e acetato, dove la lavorazione del metallo, con le sue 70 fasi, resta la più energivora.

L’intensità energetica mostra un incremento del 3,6% rispetto al 2017. Al netto degli impatti derivanti dall’internalizzazione dei processi produttivi e dalla crescita della capacità logistica si registra invece un miglioramento a 4,43 kWh/pz rispetto a 4,45 kWh/pz nel 2017.

Elettricità e gas metano sono le due fonti principali di approvvigionamento di energia per il Gruppo e rappresentano la quasi totalità del consumo di energia dei siti produttivi e dei centri distributivi rendicontati. Il ricorso al gasolio avviene in caso di problemi nella fornitura di energia elettrica al sito produttivo cinese e a integrazione dell’energia termica prodotta dall’impianto a biomassa nello stabilimento di Cencenighe nei periodi più freddi dell’anno, tipicamente gennaio e dicembre.

Consumo totale di energia da fonti non rinnovabili

(a) Il fattore di conversione usato per il calcolo dei consumi energetici di gas metano in Kilowattora è 1 sm3 = 10,944 kWh (fonte: convertitore Stogit)
(b) Il fattore di conversione usato per il calcolo dei consumi energetici di gasolio per il riscaldamento in Kilowattora è 1 l = 10,005 kWh. Fonte: Italian Greenhouse Gas Inventory 1990 – 2014 – National Inventory Report 2016 Annex 6 National Emission Factors – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

LA GENERAZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Dal 2013 Luxottica investe in Italia nella realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di ridurre la Carbon footprint lungo la catena del valore.

Il primo a essere realizzato è stato l’impianto fotovoltaico nello stabilimento di Lauriano. Con i suoi 2.000 mq circa di pannelli solari, ha permesso di risparmiare circa 80 t/CO2 all’anno tra il 2014 e il 2017.

Nel corso del 2014 nello stabilimento di Cencenighe è stato costruito il primo impianto a biomassa per la produzione di calore da utilizzare quale fonte di riscaldamento degli ambienti. Infine, nel mese di luglio 2016, è stato avviato l’impianto di trigenerazione a biomassa solida adiacente allo stabilimento di Agordo, che è entrato a regime nel corso del 2017. Costruito da Enel Energia, ha una potenza elettrica di 199 kW e una potenza termica di 1.220 kW in grado di soddisfare il 40% del fabbisogno termico e il 60% del fabbisogno frigorifero.

La progressiva entrata a regime di questi impianti ha permesso a Luxottica di sostituire all’interno dei suoi stabilimenti parte dell’energia da fonti non rinnovabili con una quota crescente di energia pulita e, nel caso dell’impianto fotovoltaico a Lauriano e dell’impianto a biomassa a Cencenighe, autoprodotta.

Consumo di energia da fonti rinnovabili in Italia

Nel 2018 Luxottica ha attivato un impianto solare termico per la produzione di acqua calda presso il polo produttivo cinese.


IL MONITORAGGIO DELLA CARBON FOOTPRINT

Uno dei pilastri del sistema di monitoraggio degli impatti ambientali è rappresentato dalle emissioni di gas serra (GHG), che vengono rendicontate in base alla classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol e ripresa dal Global Reporting Initiative.

Con riferimento allo Scope 1 (emissioni dirette di gas serra provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall’organizzazione) le emissioni di gas serra (espresse in CO2eq) vengono calcolate in base ai fattori di emissione applicati al gas metano e al gasolio da riscaldamento, che derivano dallo strumento dedicato, il “GHG Protocol tool for stationary combustion”33, messo a disposizione dal GHG Protocol. Con riferimento, invece, allo Scope 2 (emissioni indirette di gas serra derivanti dalla generazione di energia elettrica, riscaldamento, raffreddamento e energia a vapore, importati e consumati all’interno dell’organizzazione), le emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica sono state calcolate utilizzando il fattore di emissione corrispondente al mix energetico di ciascuno dei paesi in cui Luxottica opera. I fattori di emissione ivi applicati derivano dallo strumento dedicato, il “GHG Protocol tool from purchased electricity”34, messo anch’esso a disposizione dal GHG Protocol.

Le emissioni di CO2eq derivanti dalle sole attività produttive e dagli hub logistici del Gruppo (Scope 1 e Scope 2) sono state pari a 160.872 tonnellate nel 2018, in crescita di circa il 5% rispetto al 2017 come conseguenza dei medesimi fattori che hanno portato all’aumento del consumo di energia sopra descritto discusso. Tuttavia, la ripartizione delle emissioni mostra un trend migliorativo nel peso delle emissioni dirette (Scope 1), che è calato di oltre un punto percentuale tra 2016 e 2018 e di mezzo punto percentuale tra 2017 e 2018, ulteriore riprova della validità delle azioni intraprese a supporto di una migliore gestione dei consumi energetici all’interno degli stabilimenti. Il maggiore peso occupato dalle emissioni indirette (Scope 2) è invece ascrivibile all’incremento dei consumi derivante dall’internalizzazione dei processi produttivi e dalla crescita della capacità logistica sopra descritta. Escludendo questi ultimi impatti, le emissioni complessive per occhiale diminuiscono a 1,73 kgCO2eq/pz (-3% dal 2017).

Le emissioni di gas a effetto serra

(a) Sono esclusi dal calcolo i carburanti delle auto aziendali, in quanto trattasi di informazioni parzialmente disponibili nell’ambito del perimetro oggetto di rendicontazione. Sono invece incluse le emissioni fuggitive (F-Gas).

LA MISURAZIONE DELLA CARBON FOOTPRINT NEL SISTEMA DISTRIBUTIVO DEL GRUPPO

L’intera catena distributiva è gestita e controllata attraverso un sistema di indicatori che misurano il livello di servizio su scala globale. All’interno delle iniziative di miglioramento del sistema di monitoraggio e controllo dei servizi logistici, Luxottica ha avviato, nel 2017, un progetto di misurazione delle emissioni di CO2 derivanti dal trasporto dei propri prodotti per monitorarne l’impatto ambientale.

La prima fase del progetto, realizzata nel 2017 e aggiornata nel 2018, ha quantificato le emissioni derivanti dal trasporto di prodotto finito (occhiali) tra i centri distributivi primari di Sedico, Atlanta, Dongguan e Jundiaì (mappatura dei flussi di riassortimento), considerando pertanto sia il trasporto aereo sia il trasporto stradale tra centro distributivo e aeroporto. L’analisi, aggiornata nel 2018, ha evidenziato rispetto al 2017 un incremento delle emissioni di CO2 derivanti dai flussi di riassortimento dell’8,3%, a 76.591 tonnellate di CO2eq (70.715 tonnellate di CO2eq nel 2017), che riflette l’aumento dei volumi di occhiali spediti.

Nell’ambito del progressivo ampliamento del perimetro di analisi, la seconda fase del progetto di quantificazione delle emissioni di CO2 derivanti dal trasporto di prodotto finito (occhiali) considera tutti i canali distributivi utilizzati per raggiungere il consumatore finale (wholesale, retail, e-commerce). Per questi servizi di spedizione e trasporto il Gruppo si rivolge a fornitori che si occupano di trasporto nazionale (tipicamente via terra) e internazionale (tipicamente via aerea) a seconda della collocazione geografica del destinatario

Il perimetro dell’analisi copre pertanto l’intero flusso, da centro distributivo d’origine al cliente di destinazione, includendo le emissioni generate da tutti i mezzi di trasporto erogati lungo la tratta. La prima mappatura di queste spedizioni è stata avviata nel 2018 partendo dal centro distributivo di Sedico, in quanto principale polo logistico della catena distributiva di Luxottica in termini di volumi complessivi di prodotto finito spedito. Oltre ai flussi di replenishment diretti agli altri centri distributivi del Gruppo nel mondo, ogni giorno partono da Sedico occhiali destinati direttamente a clienti in Europa, Medio Oriente, Africa, Messico, Turchia, alcune destinazioni selezionate negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Sedico, inoltre, gestisce servizi personalizzati, quali Ray-Ban Remix, garantendone la spedizione diretta in tutto il mondo. L’analisi di queste spedizioni ha permesso di stimare i consumi di energia e quantificare le relative emissioni di CO2 in circa 14.770 tonnellate di CO2eq lungo oltre 6 miliardi di chilometri percorsi.

Per approfondimenti sui dati si rimanda alla DICHIARAZIONE NON FINANZIARIA

IL CONSUMO E LA GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE IDRICHE

Luxottica nel corso degli anni ha posto grande attenzione alla gestione e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche, a partire dal monitoraggio mensile e puntuale del consumo di acqua di acquedotto e di pozzo attraverso appositi contatori installati in tutti gli stabilimenti produttivi e hub logistici.

Consumi idrici

L’utilizzo di acqua nelle Operations è ulteriormente diminuito nel corso del 2018, passando da 3,07 milioni di m3 nel 2017 a 2,86 milioni di m3 e registrando un calo di oltre l’11% rispetto ai 3,22 milioni di m3 consumati nel 2016, oltre all’ulteriore riduzione delle acque di scarico. Questo risultato è particolarmente significativo perché riassume in sé i benefici derivanti dal continuo miglioramento del processo di monitoraggio dei consumi e dalle attività poste in essere negli anni precedenti per promuovere il corretto utilizzo dell’acqua negli stabilimenti e poli logistici, quali:

  • introduzione delle linee di galvanica ecosostenibili negli stabilimenti di Dongguan (2014) e Agordo (2016) - studiate e adattate da Luxottica alle specificità della produzione di occhiali. Sono sistemi integrati di trattamento e riciclo delle acque, che uniscono le tre linee di lavaggio, nichelatura e finitura in un solo flusso, lineare e continuo. Questi sistemi sono, inoltre, dotati di un unico impianto di depurazione che permette di riutilizzare l’acqua all’interno del processo;
  • installazione, avviata alla fine del 2018 in Italia, di sistemi a circuito chiuso delle acque negli impianti di galvanica e nei processi di verniciatura all’interno degli stabilimenti dedicati alla lavorazione del metallo;
  • Installazione e continuo miglioramento di un sistema di misura dei consumi e di valvole per ottimizzare il consumo in funzione del processo.

Nel corso del 2019 Luxottica prosegue con le azioni di ottimizzazione e miglioramento dei consumi idrici e con la messa a regime dei sistemi a circuito chiuso delle acque nei restanti stabilimenti del Gruppo dedicati alla lavorazione del metallo in Italia.

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

In linea con la politica del Gruppo di riduzione generale degli impatti ambientali lungo la catena del valore, nel corso del 2016 e del 2017 è stato installato nello stabilimento di Agordo un impianto di trattamento dei rifiuti acquosi finalizzato alla riduzione delle quantità di rifiuti prodotti, che ha contribuito alla riduzione del totale dei rifiuti prodotti nel 2017.

Rifiuti per tipologia e metodo di smaltimento(a) (b) (c)

Nel corso del 2018 Luxottica ha esteso l’applicazione del medesimo metodo di rilevazione e pesatura puntuale anche laddove la normativa locale non preveda un obbligo di monitoraggio e di dichiarazione del peso dei rifiuti non pericolosi, a partire dallo stabilimento di Dongguan. Tale decisione si inserisce nel percorso di implementazione del sistema di gestione ambientale necessario all’ottenimento della certificazione ISO 14001 per i siti di Dongguan, Foothill Ranch e Atlanta.

L’applicazione della nuova metodologia, in luogo della stima effettuata per gli esercizi 2016 e 2017, ha quindi permesso di:

  • rilevare con maggior precisione la quantità di rifiuti effettivamente generata nel corso del 2018 e la loro corretta distinzione tra rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi secondo le classificazioni indicate dalle legislazioni dei paesi in cui il Gruppo è presente. Nel 2018 i rifiuti pericolosi rappresentano circa il 54% del totale contro il 61% nel 2017.
  • identificare un numero maggiore di tipologie di rifiuti che potessero avere una destinazione diversa dallo smaltimento. La quantità di rifiuti recuperati o riciclati è così salita di circa 2.000 tonnellate (+26% verso il 2017) ed è pari al 23,9% dei rifiuti prodotti.

La crescita dei rifiuti complessivamente registrata (+13,8% rispetto al 2017) è pertanto riconducibile all’incremento dei rifiuti non pericolosi identificati nel corso dell’anno negli stabilimenti di Dongguan quale risultato dell’applicazione della nuova metodologia.

Considerando i rifiuti generati dalle attività degli stabilimenti e poli logistici italiani, si registra un miglioramento del 2% in termini di rifiuti prodotti per occhiale.

Anche nel corso del 2018 non si sono verificate perdite accidentali significative negli stabilimenti del Gruppo.

a) La modalità di rappresentazione dei rifiuti generati dalle attività del Gruppo è stata aggiornata nel corso del 2018 per garantire la piena aderenza nei confronti delle richieste dei GRI Standard (GRI 306-2). Anche i rifiuti in riferimento agli anni 2017 e 2016 sono stati riclassificati per dare evidenza delle modalità di smaltimento dei rifiuti pericolosi e dei rifiuti non pericolosi.
(b) L’indicatore per gli anni 2016 e 2017 è il risultato di una stima effettuata per alcune tipologie di rifiuti e geografie, quali Cina e Stati Uniti, dove vige una legislazione differente in materia. Per gli stabilimenti cinesi, il dato è stato stimato sulla base del volume medio dei rifiuti trasportati e sulla base del numero dei tragitti effettuati dai mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti. Da fine 2017 Luxottica ha scelto di applicare metodi di rilevazione e pesatura puntuale anche laddove la normativa locale non preveda un obbligo di monitoraggio e di dichiarazione del peso dei rifiuti non pericolosi.
(c) Con riferimento al Service Center di Atlanta, non essendo l’informazione disponibile per gli anni 2016 e 2017, ma solo per l’anno 2018, si è scelto di non riportare i dati all’interno della tabella, garantendo in tal modo il giusto confronto temporale. L’informazione sui rifiuti generati nel 2018 dalle attività del polo di Atlanta è invece contenuta all’interno delle tabelle sui dati ambientali consolidati 2018 alla fine del capitolo. I rifiuti generati dalle attività dell’hub logistico e del laboratorio di produzione delle lenti oftalmiche di Atlanta non sono oggettivamente divisibili ed essendo i rifiuti prevalentemente prodotti dal laboratorio, sono imputati nella loro interezza a quest’ultimo.