Protecting The Environment

Operations (Produzione e Distribuzione)

chiudi

L’utilizzo delle risorse energetiche nelle operations del Gruppo

Il consumo totale di energia derivante da fonti non rinnovabili è ascrivibile principalmente al consumo di energia elettrica da rete e, in misura minore, al consumo di gas metano e di gasolio utilizzato per il riscaldamento dei siti produttivi e logistici oggetto di rendicontazione. Il consumo totale di energia da fonti rinnovabili, invece, deriva da acqua calda da biomassa e da energia elettrica da fotovoltaico e si riferisce esclusivamente agli stabilimenti italiani.

Consumo totale di energia(a)

(a) I consumi energetici fanno riferimento ai siti produttivi di Luxottica in Italia, Cina, Stati Uniti, Brasile e i centri distributivi primari in Italia, Cina e Stati Uniti. Sono esclusi i consumi di energia elettrica riferiti ai Data Center, mentre sono frutto di una stima i consumi di energia del centro distributivo negli Stati Uniti. Il fattore di conversione utilizzato per il calcolo dei consumi energetici in GigaJoule è 1 kWh = 0,0036 GJ (fonte: International Energy Agency, www.iea.org). Il consumo in TeraJoule è stato di 1.162 TJ nel 2015, 1.257 TJ nel 2016 e 1.370 TJ nel 2017

Il generale aumento del consumo di energia tra 2015 e 2017 è riconducibile a una concomitanza di fattori, quali:

  • l’incremento della complessità del prodotto e il differente mix produttivo, che ha visto l’aumento della produzione di collezioni in metallo, la cui lavorazione prevede circa 70 fasi differenti e impiega tecnologie maggiormente energivore rispetto alla produzione di occhiali in plastica iniettata e acetato; 
  • la decisione di internalizzare alcuni processi produttivi in Italia, Cina e Stati Uniti, con conseguente incremento della potenza installata e della quota di consumi fissi di energia; 
  • la costruzione, tra 2016 e 2017, dei nuovi hub logistici a Sedico, Atlanta e Dongguan; 
  • l’impatto del clima sui consumi di energia elettrica (per esempio, inverno molto rigido in Italia ed estate particolarmente calda in Cina).

Elettricità e gas metano sono le due fonti principali di approvvigionamento di energia per il Gruppo e rappresentano la quasi totalità del consumo di energia dei siti produttivi e dei centri distributivi rendicontati. Il ricorso al gasolio avviene in caso di problemi nella fornitura di energia elettrica al sito produttivo cinese e a integrazione dell’energia termica prodotta dall’impianto a biomassa nello stabilimento di Cencenighe nei periodi più freddi dell’anno, tipicamente gennaio e dicembre.

Consumo totale di energia da fonti non rinnovabili

(a) Il fattore di conversione usato per il calcolo dei consumi energetici di gas metano in Kilowattora è 1 sm3 = 10,944 kWh (fonte: convertitore Stogit)
(b) Il fattore di conversione usato per il calcolo dei consumi energetici di gasolio per il riscaldamento in Kilowattora è 1 l = 10,005 kWh. Fonte: Italian Greenhouse Gas Inventory 1990 – 2014 – National Inventory Report 2016 Annex 6 National Emission Factors – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

LA GENERAZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Dal 2013 Luxottica investe in Italia nella realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con l’obiettivo di ridurre la Carbon footprint lungo la catena del valore.

Il primo a essere realizzato è stato l’impianto fotovoltaico nello stabilimento di Lauriano. Con i suoi 2.000 mq circa di pannelli solari, ha permesso di risparmiare circa 80 t/CO2 all’anno tra il 2014 e il 2017.

Nel corso del 2014 nello stabilimento di Cencenighe è stato costruito il primo impianto a biomassa per la produzione di calore da utilizzare quale fonte di riscaldamento degli ambienti. Infine, nel mese di luglio 2016, è stato avviato l’impianto di trigenerazione a biomassa solida adiacente allo stabilimento di Agordo, che è entrato a regime nel corso del 2017. Costruito da Enel Energia, ha una potenza elettrica di 199 kW e una potenza termica di 1.220 kW in grado di soddisfare il 40% del fabbisogno termico e il 60% del fabbisogno frigorifero.

La progressiva entrata a regime di questi impianti ha permesso a Luxottica di sostituire all’interno dei suoi stabilimenti parte dell’energia da fonti non rinnovabili con una quota crescente di energia pulita e, nel caso dell’impianto fotovoltaico a Sedico e dell’impianto a biomassa a Cencenighe, autoprodotta.

In particolare, la continua crescita dell’energia termica da fonte rinnovabile va di pari passo con la progressiva implementazione e messa a regime degli impianti a biomassa di Cencenighe e di Agordo tra 2015 e 2017. Nel 2017 il consumo di energia rinnovabile ha rappresentato circa il 4% del consumo totale di energia dei siti produttivi italiani.

Consumo di energia da fonti rinnovabili in Italia


IL MONITORAGGIO DELLA CARBON FOOTPRINT

Uno dei pilastri del sistema di monitoraggio degli impatti ambientali è rappresentato dalle emissioni di gas serra (GHG), che vengono rendicontate in base alla classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol e ripresa dal Global Reporting Initiative.

Con riferimento allo Scope 1 (emissioni dirette di gas serra provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall’organizzazione) le emissioni di gas serra (espresse in CO2eq) vengono calcolate in base ai fattori di emissione applicati al gas metano e al gasolio da riscaldamento, che derivano dallo strumento dedicato, il “GHG Protocol tool for stationary combustion”33, messo a disposizione dal GHG Protocol. Con riferimento, invece, allo Scope 2 (emissioni indirette di gas serra derivanti dalla generazione di energia elettrica, riscaldamento, raffreddamento e energia a vapore, importati e consumati all’interno dell’organizzazione), le emissioni derivanti dal consumo di energia elettrica sono state calcolate utilizzando il fattore di emissione corrispondente al mix energetico di ciascuno dei paesi in cui Luxottica opera. I fattori di emissione ivi applicati derivano dallo strumento dedicato, il “GHG Protocol tool from purchased electricity”34, messo anch’esso a disposizione dal GHG Protocol.

Nel 2017 Luxottica ha esteso e consolidato il perimetro di monitoraggio e rendicontazione dei dati energetici e quindi delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra, ponendo le basi per il monitoraggio e la gestione della propria Carbon footprint a livello globale. Le emissioni di CO2eq derivanti dalle sole attività produttive e dagli hub logistici del Gruppo (Scope 1 e Scope 2) sono state pari a 153.205 tonnellate nel 2017, in crescita di circa l’11% rispetto al 2016 come conseguenza dei medesimi fattori che hanno portato all’aumento del consumo di energia precedentemente discusso

Le emissioni di gas a effetto serra

(a) Sono esclusi dal calcolo i carburanti delle auto aziendali, in quanto trattasi di informazioni parzialmente disponibili nell’ambito del perimetro oggetto di rendicontazione. Sono invece incluse le emissioni fuggitive (F-Gas).

I PROGRESSI IN ITALIA

Gli stabilimenti produttivi in Italia sono stati i primi a essere oggetto di rendicontazione non finanziaria nel 2016. Qui, infatti, ha avuto origine il percorso di efficientamento energetico e di sostenibilità ambientale del Gruppo, un percorso che ha raggiunto l’importante traguardo della riduzione delle emissioni di CO2 per occhiale del 15% tra 2012 e 201535.

 Nel 2017 le emissioni per unità di prodotto sono salite a 1,05 Kg di CO2eq da 1,02 Kg di CO2eq del 2016. A parità di condizioni del 2016, ossia escludendo le variazioni di mix produttivo, l’impatto dei minori volumi prodotti e la crescita della capacità produttiva che hanno inciso negativamente sulle performance ambientali, l’indicatore sarebbe sceso sotto a 1,0 Kg di CO2eq, a dimostrazione della validità delle iniziative intraprese.

LA MISURAZIONE DELLA CARBON FOOTPRINT NEL SISTEMA DISTRIBUTIVO DEL GRUPPO

Nel corso degli ultimi anni è stato intrapreso un percorso di semplificazione della filiera logistica.

La revisione dei flussi delle spedizioni si è basata sull’attenta valutazione delle specifiche esigenze dei mercati per meglio configurare il servizio di trasporto, in termini di tempi e frequenze di approvvigionamento, e l’efficientamento dei volumi spediti. L’efficacia del processo logistico è ancor più cruciale alla luce delle iniziative di ottimizzazione dei livelli di scorte di prodotto lungo tutta la filiera, che richiedono un modello di funzionamento dell’intero sistema sempre più sincronizzato. I principali cambiamenti riguardano:

  • il proseguimento del percorso di razionalizzazione del network logistico. Negli ultimi 10 anni il numero di centri distributivi si è progressivamente ridotto fino a un totale di 10 nel 2017. La centralizzazione delle attività logistiche che ne è derivata ha portato a una maggiore concentrazione dei volumi dai centri distributivi secondari ai centri distributivi primari, favorendo l’efficienza, la velocità e la qualità del servizio al cliente;
  • la costruzione di tre hub logistico-produttivi a Sedico, Atlanta e Dongguan tra 2016 e 2017, veri e propri centri di servizio, inclusivi di un laboratorio per la produzione di lenti oftalmiche, consentendo una reale integrazione tra logistica, produzione di lenti e realizzazione dell’occhiale da vista completo. L’estensione del perimetro delle attività di competenza che ne è derivata comprende, inoltre, servizi di personalizzazione dell’offerta logistica o del prodotto finito (per esempio, Ray-Ban Remix) e ne sancisce l’evoluzione da centri distributivi a centri di servizio. A questo si aggiunge il progressivo accentramento del business dell’abbigliamento, accessori e calzature (AFA) a marchio Oakley e, in alcuni casi, del materiale pubblicitario.

IL MONITORAGGIO DEL LIVELLO DI SERVIZIO: L’AVVIO DEL CALCOLO DELLA CO2

L’intera catena distributiva è gestita e controllata attraverso un sistema di indicatori che misurano il livello di servizio su scala globale. All’interno delle iniziative di miglioramento del sistema di monitoraggio e controllo dei servizi logistici, Luxottica ha avviato, nel corso del 2017, un progetto di misurazione delle emissioni di CO2 derivanti dal trasporto dei propri prodotti per monitorarne l’impatto ambientale.

La prima fase del progetto, realizzata nel 2017 e riportata nella presente Dichiarazione, ha quantificato le emissioni derivanti dal trasporto di prodotto finito (occhiali) tra i centri distributivi primari di Sedico, Atlanta, Dongguan e Jundiaì (mappatura dei flussi di riassortimento). Per tali spedizioni il servizio è offerto da fornitori che si occupano di trasporto internazionale definiti “global forwarder” e avviene esclusivamente in modalità aerea. Il perimetro dell’analisi copre l’intero flusso, da centro distributivo d’origine a centro distributivo di destinazione, includendo le emissioni generate sia attraverso il trasporto aereo che attraverso il trasporto stradale tra centro distributivo e aeroporto. Il servizio di trasporto prevede infatti la movimentazione dei beni lungo una tratta più o meno articolata, come illustrato in figura

Il risultato del processo di calcolo ha portato a ottenere la stima dei consumi di energia e delle relative emissioni di CO2 derivanti dalle spedizioni di occhiali (flussi di riassortimento): nel corso dell’anno sono state consumate 70.716 tonnellate di CO2eq.

Tratta

Volumi trasportati
(% sul totale 2017)

Distanza percorsa
totale (Km)
Distanza percorsa
(% sul totale 2017)
Emissioni complessive
(tCO2eq)
Emissioni complessive
(% su totale 2017)(a)
Cina - Italia 30% 16.805.495 15% 21.374 30%
Cina - Stati Uniti 23% 49.780.716 45% 18.698 26%
Italia - Stati Uniti 23% 9.294.463 9% 12.377 18%
Italia - Cina 8% 7.552.263 7% 5.419 8%
Stati Uniti - Italia 8% 2.820.080 3% 2.811 4%
Italia - Brasile 3% 11.378.511 10% 2.159 3%
Altre tratte 5% 12.564.933 11% 7.878 11%
Totale   110.196.461 100% 70.716 100%

(a) Si tratta di emissioni "tank-to-wheel", letteralmente “dal serbatoio alla ruota”, ovvero le emissioni generate dall’utilizzo del veicolo

Stanti le prime rilevazioni, è in corso la valutazione dell’opportunità di introdurre soluzioni alternative per ridurre l’impatto ambientale

Proseguono inoltre progetti volti a migliorare la saturazione dei volumi spediti nonché attività di ridisegno dei flussi di spedizione, finalizzati al continuo efficientamento delle spedizioni. La seconda fase del progetto, già avviata, prevede l’estensione del perimetro per quantificare le emissioni derivanti dalle spedizioni e dai servizi di trasporto che dai centri distributivi si dirigono al cliente finale.

IL CONSUMO E LA GESTIONE RESPONSABILE DELLE RISORSE IDRICHE

Il consumo di acqua di pozzo e di acquedotto è monitorato con frequenza mensile e in maniera puntuale grazie alla presenza di contatori installati in tutti gli stabilimenti produttivi e hub logistici.

Consumi idrici


Luxottica, negli anni, ha investito nella gestione e ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche, il cui consumo è diminuito anno dopo anno, passando da 3,4 milioni di m3 nel 2015 a 3,1 milioni di m3 nel 2017. Tale calo è il risultato del progressivo rifacimento dei principali impianti di galvanica, finalizzato alla riduzione dei consumi e dei flussi delle acque di scarico, a partire dagli stabilimenti di Dongguan (2014) e Agordo (2016).

La nuova galvanica ecosostenibile, studiata e adattata da Luxottica alle specificità della produzione di occhiali, è un sistema integrato di trattamento e riciclo delle acque, che unisce le tre linee di lavaggio, nichelatura e finitura in un solo flusso, lineare e continuo. Questo sistema, inoltre, è dotato di un unico impianto di depurazione che permette di riutilizzare l’acqua all’interno del processo e di un impianto di riscaldamento delle vasche per cogenerazione. Il risultato è stata la riduzione del consumo industriale di acqua mediamente dell’80-90% circa nel primo anno di implementazione. A questa si accompagna la riduzione delle emissioni di CO2, essendo le vasche dotate di un impianto di riscaldamento a energia termica che utilizza l’energia prodotta da un impianto di cogenerazione integrato.

Nel 2017 il Gruppo si è concentrato sul miglioramento del processo di monitoraggio continuo dei consumi e su specifiche azioni gestionali e tecniche per promuovere il corretto utilizzo dell’acqua negli stabilimenti e nel polo logistico italiani, dove avviene circa il 50% del consumo complessivo di acqua del Gruppo.

Per il 2018 si prevede l’introduzione di sistemi a circuito chiuso delle acque negli impianti di galvanica e nei processi di verniciatura all’interno dei restanti stabilimenti del Gruppo dedicati alla lavorazione del metallo in Italia.

IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI

In linea con la politica del Gruppo di riduzione generale degli impatti ambientali lungo la catena del valore, Luxottica ha attivato politiche di gestione e recupero dei materiali di scarto derivanti dalle attività produttive e iniziative di riciclo e riutilizzo di tali materiali. Ne sono esempi la presenza di postazioni per la raccolta differenziata negli hub logistici per il riciclo del materiale di imballaggio e l’utilizzo di bancali in plastica anziché in legno durante le operazioni di distribuzione.

Rifiuti smaltiti e recuperati(a)

(a) La distinzione tra rifi uti smaltiti e recuperati/riciclati non è disponibile per lo stabilimento di Foothill Ranch
(b) Per gli stabilimenti di Dongguan l’informazione non è disponibile per l’anno 2015. L’attività di monitoraggio è stata infatti avviata nel 2016

Nel corso del 2017 i rifiuti generati dalle attività del Gruppo sono diminuiti del 5,4% rispetto all’esercizio precedente. Inoltre, la quota di rifiuti recuperati o riciclati è cresciuta fino a raggiungere il 21,5% dei rifiuti totali, a dimostrazione della validità delle azioni intraprese dal Gruppo.

In particolare, nel corso del 2016 e del 2017 è stato installato nello stabilimento di Agordo un impianto di trattamento dei rifiuti acquosi finalizzato alla riduzione delle quantità di rifiuti prodotti.

Questo ha portato alla riduzione del totale dei rifiuti prodotti nel 2017, e conseguentemente, al calo dell’impatto del loro trasporto per smaltimento. Il numero di viaggi camion è diminuito di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, ed è stato pari a un calo di 33.000 km cumulati 

Rifiuti per tipologia(a)

a) L’indicatore è il risultato di una stima effettuata per alcune tipologie di rifi uti e geografi e, quali Cina e Stati Uniti, dove vige una legislazione differente in materia. Per gli stabilimenti cinesi, il dato è stato stimato sulla base del volume medio dei rifi uti trasportati e sulla base del numero dei tragitti effettuati dai mezzi adibiti al trasporto dei rifi uti. Entrambe le informazioni sono disponibili dal 2016. Con riferimento agli Stati Uniti, l’informazione non è disponibile per l’hub logistico di Atlanta.
(b) Per gli stabilimenti di Dongguan l’informazione non è disponibile per l’anno 2015. L’attività di monitoraggio è stata infatti avviata nel 2016.

I rifiuti pericolosi rappresentano circa il 61% del totale. Il loro aumento nel 2017 è principalmente riconducibile alla progressiva internalizzazione di alcuni processi produttivi in Cina e a modifiche normative nella classificazione dei rifiuti apportate dalle singole legislazioni.

Nel corso del 2017, non si sono verificate perdite accidentali significative negli stabilimenti del Gruppo.

Company Policy HS&E (Italiano)

Company Policy HS&E (Inglese)

Company Policy HS&E (Cinese)

Company Policy HS&E (Portoghese)

Quality Policy Campinas Brazil (Portoghese)

33. Version 4.1, World Resources Institute (WRI), 2015

34. Version 4.8, World Resources Institute (WRI), 2017

35. Il dato si riferisce a Italia Manufacturing, che comprende tutti gli stabilimenti produttivi ed esclude la logistica e il quartier generale di Milano